da più di mille anni dormono sereni

il tribuno

Il testo di questa lapide antica è commovente nella sua semplicità e anche per la serena fiducia che ripone nei confronti della vita eterna.

” Io Gregorio, militare nella vita terrena e Cali mia moglie con i nostri figli crediamo che risorgeremo da questo sepolcro alla vita eterna. Amen”

L’iscrizione su una lapide della metà del sec.X  proveniente dalla chiesa di S.Lorenzo Maggiore a Napoli esposta alla mostra sui Longobardi del Museo Archeoligico di Napoli (grazie a Carlo Raso fb)

Dorme Petronilla contenta ?

Petronilla

Ha avuto un nome che forse era antiquato anche al suo tempo Petronilla  e di certo una storia che potrebbe essere portata ad esempio nelle battaglie per la parità fra uomo e donna.

“…visse modesta / tra domestici affetti  / contenta /  al compimento dei doveri / di figlia di sorella di sposa / … si apparecchiava / ai doveri alle gioie / di madre”

Intanto è stata modesta come si conviene a una figlia-sorella-sposa-presto madre in  una vita tutta doveri!  Che poi di tutto questo sia stata anche contenta lo dicono quelli che hanno dettato l’epitaffio…

 

i tipografi e Bartali nel giardino dei giusti

201024_30811_bartali« Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca »  (Gino Bartali).

Sarà perché pensava questo che l’attività di Gino Bartali a favore degli ebrei perseguitati è stata fatta conoscere solo quando lui non c’era più.
“Bartali trasportò, all’interno della sua bicicletta, dei documenti falsi per aiutare gli ebrei ad avere una nuova identità. Questa attività nacque dalla collaborazione del rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l’arcivescovo della città Elia Angelo Dalla Costa.”

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la macchina da stampa dove furono realizzati i documenti per gli ebrei fuggiaschi

Durante gli allenamenti si dirigeva spesso ad Assisi, nascondendo nella canna della bicicletta i documenti falsi che poi sarebbero stati stampati nella stamperia della famiglia Brizi e  poi sarebbero serviti per dare una identità nuova a tanti ebrei che erano nascosti ad Assisi nei conventi.

Bartali Terontola

“Il 23 settembre 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’olocausto fondato nel 1953, riconoscimento per i non ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella anche di un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. Nella motivazione dello Yad Vashem si legge che Bartali, « cattolico devoto, nel corso dell’occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze  e l’arcivescovo della città , il Cardinale Dalla Costa. »

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la tomba degli  eroici tipografi Brizi, padre e figlio

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Anche gli eroici tipografi che rischiarono la vita meritano un ricordo perenne fra i Giusti delle Nazioni