una vita sventurata…

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Spesso le lapidi antiche raccontano molto e anche più spesso offrono la possibilità di capire o almeno immaginare tante cose non dette. 

Così per esempio a Camerino  un monumento funebre piuttosto elegante e antico, della fine dell‘800.  Sulla faccia principale, dedicata alla “cara memoria”, c’é  un elogio  al capostipite, Wincislao Piccinini, dalla moglie e dai figli, tutti chiamati per nome: è il marzo 1893.

Di lato una lapide più scarna, a Lorenzo Piccinini, uno dei figli nominati di là, che   “chiuse / la vita breve / e sventurata / il 22 febbraio 1919”

Niente rimpianto, niente nomi… un figlio degenere? Un suicida?

Ecco perché mi piace leggere le lapidi antiche: sono ricche di notizie, di memoria e spesso anche di mistero

una vita sventurata…ultima modifica: 2018-08-09T07:42:55+02:00da scanfesca
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