speranze brevi e mendaci…

*speranze mendaciARNel magnifico cimitero monumentale di Arezzo, che il tempo e l’incuria stanno riducendo purtroppo  in macerie, questa bella lapide se osservata con attenzione racconta  molto più di quanto non dica.

Intanto l’assenza completa di qualunque simbolo religioso, di qualunque religione.

Poi l’assenza di una menzione di malattia o incidente a motivare la morte di un uomo di 28 anni, raffigurato nel bel bassorilievo che lo rappresenta nel pieno della prestanza fisica.

Ma più ancora raccontano le parole dolenti dell’epitaffio… molto probabilmente è l’epitaffio di un suicida ma il gesto viene taciuto per poter consentire la sepoltura in terra consacrata. Probabilmente una piccola ipocrisia per consentire alla famiglia di avere un luogo dove piangerlo e ricordarlo.

Della vita breve / brevissime mendaci / le speranze / lunghe acerbe / le delusioni.

Tutto mi falliva / salvo l’affetto / dei cari parenti / della sposa / degli amici.

O miei diletti / cessate dal pianto / i lasciai / per vita migliore .

Figlio sposo / fratello amico / non luttuosa / ma sianvi ogni tempo / cara e mesta memoria.

ORLANDO di Leonardo e Anna Romanelli sposo di Cesira Borri nato il 10 febbraio 1830 in Arezzo morto a Pisa il 12 aprile 1858

Può darsi che io abbia interpretato male gli indizi, ma comunque le parole dell’epitaffio aprono uno spiraglio su una vita breve e tristemente conclusa troppo presto*speranze mendaciAR

speranze brevi e mendaci…ultima modifica: 2018-03-30T09:56:35+02:00da scanfesca
Reposta per primo quest’articolo