in Molise: un epitaffio… che non c’è

Come abbiamo detto più volte ci sono epitaffi verbosi altri estremamente laconici o insignificanti, ma questo è unico: l’epitaffio reticente, un epitaffio che hanno dimenticato di scrivere!

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Nella meravigliosa chiesa di S.Maria della Strada, una meraviglia sconosciuta ai più, nel Molise interiore c’è un altrettanto meraviglioso sepolcro, un’arca nobilissima, probabilmente della scuola di Tino da Camaino che presenta più di un mistero.

Il primo mistero è chi sia il nobile raffigurato sul sarcofago: forse interpretando gli stemmi scolpiti dovrebbe essere Berardo d’Aquino, di cui comunque si sa ben poco e soprattutto perché fu sepolto qui? E poi: “Nell’arca di S. Maria della Strada dovrebbe esserci il corpo di questo signore, ma nel tempo vi furono aggiunti i corpi di almeno altre due persone di cui non si sa assolutamente nulla.”

 E questo è il secondo mistero…

Berardo d'Aquino

Il terzo mistero: qui riposa un personaggio i cui eredi, per una incomprensibile motivazione, non fecero completare l’epitaffio che il lapicida aveva cominciato a scrivere sul bordo della pietra di copertura del baldacchino. Si noterà, infatti, sulla sinistra l’avvio di una epigrafe che avrebbe preso l’inizio da un solito  HOC…

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“Neppure sappiamo il motivo per cui Berardo sia stato sepolto in questa basilica. Forse se l’epitaffio fosse stato completato ne avremmo saputo di più.”

ArcaFun

Insomma su questo magnifico monumento funebre della metà del ‘300 da studiare e da dire ce ne sono tante e molte ne ha scritte il coltissimo Arch. Franco Valente che ne racconta diffusamente qui (e a cui devo foto e notizie).

 

 

in Molise: un epitaffio… che non c’èultima modifica: 2017-12-28T09:31:25+01:00da scanfesca
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