dormono i liberi pensatori…

A San Severino Marche, nel bel cimitero monumentale, è stato conservato molto e così si può, volendo, ripercorrere la nostra storia attraverso il racconto degli epitaffi. Comincio con quelli dei “liberi pensatori”

libero pensatoreCopierNAZZARENO BELLABARBA che dopo aver combattuto come volontario a Mentana con Garibaldi  tornò a casa e a 75 anni ( ! ) muore mentre “sereno attendeva all’usato lavoro”!

libero pensatore++ copiae poi LUIGI ANGELUCCI che nel 1902

morì qual visse  /  libero pensatore

e ancoralibero pens.Copierl’epitaffio che questa volta è difficile da leggere , dice:

GIUSEPPE SANTONI nel 1915  / chiuse la sua vita / di lavoro e di amore  / alla famiglia  / con fede ferma / nel libero pensiero / e nella libera coscienza / dell’uomo onesto.

Devono essere state delle persone che valeva la pena conoscere, hanno degli epitaffi che molti di noi credo vorrebbero potessero essere scritti sulla propria lapide

 

il tedio della vita

il tedio della vitaA San Severino Marche, questa lapide di una suicida. È in terra consacrata, anche se non ci sono segni religiosi come croci o preghiere… povera Anna Pizzi “che il tedio della vita spinse ad immatura morte”… è passato più di un secolo, ma qualcuno ha sistemato con garbo dei fiori davanti alla sua lapide.