dorme anche il banchiere…

a.ceruti copiaUna vecchia lapide destinata ad essere smontata perché nessuno più della famiglia se ne prende cura. È del cavalier Aurelio Ceruti: la sua é stata una vita piena di eventi, una vita “importante” e il racconto della lapide é dettagliato:

Cav. AURELIO CERUTIl  /uomo di fede antica
di nobile intelletto di probità operosa /propugnatore nella regione marchigiana
del nuovo patto ove surse l’Italia / tenne onorato seggio nel comune natìo
nella provincia nel parlamento
presidente autorevole per lunghi anni / della fiorente cassa jesina de’ risparmi
animo mite e gentile visse caro all’universale / dal 28 maggio 1817 al 29 luglio 1890
la nipote….

Ecco. quella “fiorente cassa jesina de’ risparmi” é  poi diventata negli anni la …Banca delle Marche che ha ingoiato i risparmi di tanta gente e ha finito per crollare sotto i debiti… Allora era un merito da ricordare in epitaffio, adesso…

Altra gente, altri tempi, altri uomini!

 

dormono a Sepino

 

DSCN1647fuori delle mura di Sepino, la bellissima città sannito-romana, dormono ormai da millennii Publio Numisio Ligo e i suoi, in questo monumento funebre che ora sorge in un campo arato, assediato da presso dagli alberi che lo coprono… bisogna tornare in autunno per vederlo nella sua semplicità e autorevolezza. Come tutta la zona archeologica di Sepino sembra lasciata da poco dalla gente che l’ha costruita nel 1° secolo d.C. Tutto  qui è avvolto nel silenzio e nella tranquillità dei luoghi che la storia ha lasciato ai margini

sepino2

Romagna mia…dove dorme Casadei

Due paesi romagnoli confinanti, Savignano sul Rubicone e San Mauro Pascoli hanno due cimiteri ma anche essi confinanti: da uno si passa all’altro attraverso un cancello.
Sulle lapidi frequentissimi i soprannomi che qui individuano spesso le persone molto meglio che il nome vero, ma ci sono due tombe che attraggono l’attenzione: per quello di Savignano è la tomba di Secondo Casadei che forse non è noto a tutti, ma è stato l’inventore del “liscio” di quella forma di musica popolare ballabile che da decenni rallegra e diverte milioni di persone.

CasadeiWikipedia gli riserva una pagina molto nutrita e i suoi gli hanno dedicato una statua a grandezza naturale mentre suona il violino davanti a un leggio sul quale è scritto lo spartito di “Romagna mia”  la sua creazione più famosa delle centinaia di composizioni che ha scritto.
Musica semplice, popolare, molto ingenua, ma che ha emozionato, commosso, divertito tanta gente semplice, popolare, molto ingenua.
Mi è piaciuta la dedica:
“Cantò la sua Romagna generosa
e la sua gente
la più umile, la più vera.”

versi All’ingresso della parte dedicata a San Mauro Pascoli ci sono questi versi: ci ricordano così che il poeta Giovanni Pascoli è nato qui e ci è vissuto a lungo e ha sempre pensato con nostalgia la propria terra e la propria infanzia.
In questo cimitero  la tomba della sua famiglia è molto evidente, ma una tomba dove non riposa la salma del poeta.

DSCN5904 copiaAlla sua morte ci fu quasi un tentativo di furto della salma, contesa fra il paese Natale, Bologna dove aveva insegnato  a lungo (e dove era spirato) e Castelvecchio di Barga  dove viveva.
Ci furono vicende piuttosto avventurose fino a che la sorella fece rispettare quella che secondo lei era la volontà del poeta e lo fece tumulare in questa arca ….in Toscana.
Insomma cimiteri di campagna, ma con le loro storie importanti…
Anche quella di questo defunto cui era dedicata la lapide di cui rimane un brandello, un defunto di cui non sappiamo il nome ma sappiamo che era:
“..animo nobile semplice generoso
amò la sua terra / la famiglia  gli amici il lavoro /
si dedicò fino ai suoi giorni estremi / con slancio ed abnegazione /
alla ricostruzione del patrimonio culturale di Savignano…”

patrimonio cult.
peccato che Savignano non abbia saputo nemmeno conservare intatta la lapide che ricordava questo generoso… sic transit.