dormono i bambini…

Nelle mie ricerche fra le lapidi incontro raramente lapidi recenti di bambini che invece sono numerosissime fra quelle più vecchie, specie quelle fino agli anni ’50.   Di solito si pensa che la mortalità infantile sia dovuta alle condizioni di vita difficili, alla povertà, ma ho notato che anche nelle lapidi di famiglie ricche è frequente il ricordo di morti infantili, anche più di una per famiglia… le malattie infantili ancora non avevano né cura né difesa.

difterite

Questa lapide  ricorda proprio la “difterite fierissima” che tolse ai suoi nobili genitori il piccolo Marco dei conti Cavallini-Spadoni-Mucciolanti… forse gli sarebbe stato utile un vaccino in più anche con qualche cognome in meno.

DSCN2791

E in quest’altra lapide (tra l’altro proveniente dalla tomba della famiglia del premier Gentiloni) si ricordano ben quattro morti infantili.

E poi lo strano destino dei “due vaghi angioletti che ebbero lo stesso nome”  e, purtroppo lo stesso triste destino ( c’è anche qualche incertezza ortografica: nachue ?)

DSCN3179

una serenità invidiabile

chi nasce muoiadi lapidi come questa, così serena e “filosofica”, non credo di averne mai trovate. Di solito vince l’enfasi dell’esaltazione delle virtù del defunto, vere o presunte,  oppure gli accenti tragici di chi non accetta la separazione definitiva. I figli di Serafino Pinocchi sono molto realistici: “La legge di natura vuole che chi nasce muoia / Nostro papà aveva 89 anni compiuti (!) e si spense con la serenità dei filosofi cosicché visse – morì – partì con la sua fede ”

Mi resta il dubbio sul significato di quel “partì”, ma insomma aveva vissuto a lungo (89 anni compiuti precisano) una vita piena ed è morto sereno: cosa chiedere di più?