16/05/2013
un'amica "speciale" ?
Di solito le lapidi dicono poche cose, molte le tacciono, alcune le "alludono".
Spero di non stare facendo un azzardo nel pensare che sotto alle parole di questa lapide si nasconda un legame omosessuale. Perché?
Perché la maestra Daria Pecarelli non é pianta da nessun familiare, ma
"spirava nelle braccia dell'amata compagna
che con sommo dolore
in questo luogo la depose."
Ma il nome di questa amata compagna non c'é, benchè fosse abitudine, nel 1935, di scrivere sulla lapide il nome di chi quella sepoltura aveva pagato.
Certo che, nel 1935 c'é voluto del coraggio anche a scrivere queste parole benché reticenti, almeno come le ho lette io.
08:57 Scritto da scanfesca in misteri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: amore omosessuale, coraggio | OKNOtizie |
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14/05/2013
Per chi suona la campana?
Nel luogo più in vista del cimitero di Arezzo questa parete ricorda gli uni accanto agli altri sei caduti, tre durante la 1^ guerra mondiale e gli altri tre caduti in Spagna, per la guerra civile combattuta anche da volontari fascisti a fianco del generale Franco, contro gli spagnoli che cercavano di difendere la propria libertà.
Insomma la guerra narrata in Per chi suona la campana di Hemingway, ma da quell'altra parte.
A ben guardare tre morti che sono stati mandati in guerra, a difendere i confini contro gli austro-ungarici e tre che partirono volontari per una guerra non loro, spinti dalla retorica militarista e dall'assurdo desiderio di imporre ad altri i propri convincimenti... la solita questione della laicità!
Secondo quello che raccontano gli epitaffi caddero per
"...la patria fascista..."
"..l'ideale della civiltà cristiana e fascista..."
"per la causa della civiltà fascista e della religione..."
Certo che il regime non si vergognava di niente, nemmeno di chiamare civiltà il fascismo, di definire fascista la patria e soprattutto di legare assieme religione, cristianesimo e fascismo... e guerra!
Se ad Arezzo non hanno tolto queste lapidi credo sia stato per rispetto a chi, comunque, ci lasciò la vita e forse anche per servire da monito a noi che forse impareremo che le guerre difficilmente sono giuste e invece quasi sempre sono utili a qualcuno e tragiche per tutti
13:27 Scritto da scanfesca in I politici | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fascismo, guerra di spagna, cristianesimo, hemingway, arezzo | OKNOtizie |
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10/05/2013
Eccomi
Fra le tombe dell'800 di Arezzo, nella parte che il tempo sta distruggendo ci sono tante lapidi che conquistano la nostra attenzione.
Questa lapide non mi pareva avere niente di speciale a parte quell'accenno agli "inferiori e gli eguali" finché non ho ingrandito l'immagine e ho scoperto che é costellata di scritte a matita che riportano una firma e una data, come se chi veniva a pregare su questa tomba ne lasciasse la testimonianza.
E' difficile leggerle ma l''ultima mi pare del 1949. Una lunga frequentazione per questa signora morta nel 1895...

18:48 Scritto da scanfesca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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05/05/2013
il fascista n°1
Una tomba piuttosto ricercata, con una lapide che ha subito più di una "modifica" manuale e conoscendo la storia si capisce il perchè:
La madre dichiara che il figlio é morto per la causa "fascista" e la parola viene grattata via, cancellata e poi incisa accanto con una punta pare metallica... sembra strano ma che l'odio sia durato a lungo e sia stato tanto violento lo si può capire se si legge quello che scrivono qui gli storici locali
"Dopo alcune spedizioni di squadre fasciste in Valdichiana nella primavera del 1921 (chiamate allora “itinerari di propaganda”, con lo scopo ben conosciuto di operare contro le amministrazioni e le organizzazioni socialiste e sindacali), quella del 17 aprile si conclude con una terrificante imboscata. La spedizione, formata da numerosi squadristi trasportati da due camion, parte dalla sede del fascio cittadino .... Nel gruppo sono presenti anche Aldo Roselli e Bruno Dal Piaz, studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “Buonarroti”.
Lo scopo dichiarato è quello di compiere un'azione di propaganda nei paesi della Valdichiana. Giunti a Foiano i camion si fermano nella piazza centrale e i fascisti si spargono per le vie cittadine alla ricerca di socialisti e comunisti; entrano nelle loro abitazioni, li minacciano di morte; danno l’assalto al palazzo comunale, devastano le sedi sindacali e politiche e quella della Cooperativa socialista.".....
Nel pomeriggio un camion riparte per Arezzo e mentre discende dal paese verso la provinciale Cassia e si avvicina alla frazione di Renzino, una scarica di fucileria parte da dietro le fitte siepi di bosso poste ai due lati della strada, investendo in maniera concentrica l’autoveicolo. Sono colpiti mortalmente l’autista Rossi, il giovane militare Tolemaide Cinini. Lo studente Roselli viene ritrovato morto in un campo a qualche centinaio di metri dall’agguato.
Le rappresaglie immediate, l’occupazione militare del paese da parte di bande fasciste giunte da più parti della regione, l’esecuzione sommaria di nove persone, tra cui una donna e un diciassettenne, la devastazione di casolari e l’incendio di pagliai rappresentano la vendetta cieca e terribile, che per due giorni e due notti si abbatte nelle campagne foianesi, mentre la forza pubblica lascia fare o è complice."
Ecco cosa c'è dietro a quelle cancellature e riscritture, c'è la storia italiana incarnata nella vita quotidiana delle persone, le violenze, la sopraffazione la vendetta il dolore, tutto questo riemerge da una lapide che benchè catalogata disciplinatamente dalla sovrintendenza (vedi qui)
Lapide catalogata dalla soprintendenza BAP-PSAE di Arezzo con scheda ICCD - OA n. 00433424.
Aldo Roselli fu uno dei tanti giovani attivisti del fascismo che parteciparono alle spedizioni delle squadre fasciste del 1921-22. Nel 1921 la Valdichiana fu protagonista di alcune spedizioni, che avevano lo scopo di contrastare le amministrazioni e le organizzazioni sindacali, ma quella del 17 aprile si concluse tragicamente... Egli, insieme ad altri due compagni defunti, diventano rapidamente l’elemento portante della mitologia fascista locale (cfr. http://www.societastoricaretina.org/biografie/GGRoselliAldo1705081.pdf dal sito della “Società Storica Aretina”)
Spero che l'Amm. Comunale della civilissima Arezzo trovi i soldi per restaurare tutta la parte antica del suo cimitero così da salvare la sua storia e l'insegnamento che ne possiamo ricavare.
14:47 Scritto da scanfesca in I politici | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: fascismo, antifascismo, degrado, arezzo | OKNOtizie |
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